LE SCELTE EDUCATIVE

 

 

 

 

VALORI / PRINCIPI ISPIRATORI

Il nostro Istituto riconosce come propri i seguenti valori:

·             valore della persona

·             valore della scuola come comunità educante

·             valore della cultura

·             valore insito in una buona organizzazione scolastica

 

Pertanto, nelle scelte educative e didattiche intende ispirarsi ai PRINCIPI di:

·             UGUAGLIANZA (garantendo a ciascun alunno, nel rispetto della sua individualità, pari opportunità formative);

·             ACCOGLIENZA (impegnandosi a favorire la formazione di identità personali positive, capaci di interagire in un rapporto di reciproco rispetto);

·             INTEGRAZIONE (delineando percorsi personalizzati di apprendimento che tengano conto dei concreti bisogni e delle effettive capacità di ciascuno).

Inoltre la scuola intende garantire:

·             l’IMPARZIALITÀ del servizio nella formazione di classi e sezioni;

·            la VIGILANZA sull’ADEMPIMENTO dell’OBBLIGO SCOLASTICO e sulla FREQUENZA;

·             la REGOLARITÀ e la CONTINUITÀ del servizio e delle attività educative;

·             il DIRITTO di SCELTA delle famiglie;

·             la PROFESSIONALITÀ docente, che si attua attraverso la LIBERTÀ di INSEGNAMENTO  e l’AGGIORNAMENTO.

 

 

FINALITÀ EDUCATIVE

La Scuola si prefigura, attraverso la sua attività educativa, la FORMAZIONE di:

·             una PERSONA capace di esprimere la sua identità sotto tutti gli aspetti (motorio, cognitivo, affettivo, emotivo, sociale, religioso);

·             un CITTADINO consapevole del patrimonio culturale della propria comunità e aperto ad una convivenza attiva, civile e democratica.

 

Inoltre favorisce :

·             l’ORIENTAMENTO, sviluppando abilità, conoscenze, competenze

         fondamentali e generative rispetto ai percorsi successivi.

 

                

CRITERI  

I presupposti fondamentali per il pieno sviluppo della persona umana,per la realizzazione del proprio progetto di vita, per l’esercizio della cittadinanza,sono le CONOSCENZE  ABILITA’ E COMPETENZE finalizzate al piano distudi personalizzato secondo le indicazioni nazionali.

L’offerta formativa dell’Istituto,organizzata in continuità tra i diversi ordini di scuola,fa riferimento ai seguenti criteri:

·             RESPONSABILITA’(cultura e orientamento);

·             FLESSIBILITA’ (uguaglianza delle opportunità formative);

·             INTEGRAZIONE     (sviluppo dell’identità personale).

   

 

MAPPA CURRICOLO in continuità

La formazione di base deve promuovere la progressiva autonomia di comportamenti, conoscenze e relazioni sociali.

 

 

 

 

OBIETTIVI FORMATIVI / TRASVERSALI

 -              Educare al rispetto dell’ambiente, della collettività, della diversità per una migliore qualità della vita.

-              Educare alla non violenza, alla legalità, al rispetto dei valori che contribuiscono alla convivenza democratica.

-              Educare all’autonomia di giudizio, al pensiero critico, al pensiero creativo per una consapevole realizzazione del proprio progetto di vita.

-              Educare al cambiamento per poterlo valutare, gestire, orientare.

-              Educare alla cultura dell’integrazione di competenze, linguaggi ed esperienze.

-              Educare alla consapevolezza  del senso del tempo e dello spazio, per lo sviluppo del piacere della conoscenza, della comprensione e della scoperta.  

 

 

INTEGRAZIONE /HP

 

Finalità: la diversità come risorsa per il cammino educativo di tutti.

Obiettivi:

-              Sviluppo della propria identità.

-              Conquista dell’autonomia.

-              Acquisizione di abilità espressive, comunicativo / relazionali e dei fondamentali obiettivi di apprendimento commisurati alle potenzialità.

 

Principi condivisi:

-              l’adulto non si sostituisce all’alunno;

-              l’organizzazione delle attività deve prevedere tempi individuali integrati con quelli           collettivi;

-              in base all’handicap saranno definite regole condivise da tutti i docenti;

-             l’esperienza scolastica deve potersi sviluppare secondo un percorso unitario e fondamentalmente continuo.

 

 

 CONTINUITÀ del percorso educativo

 Il nostro Istituto  si pone in una logica di continuità

 ORIZZONTALE   -----     interazione con il territorio

VERTICALE      -----       coordinamento tra i diversi ordini di Scuola

TRASVERSALE    -----   raccordo al suo interno

 Le ragioni e gli obiettivi di tale progetto derivano dalla necessità di:

-              garantire all’alunno un percorso formativo organico e completo per lo sviluppo armonico della sua personalità;

-              prevenire le difficoltà che si riscontrano nei passaggi tra i vari ordini di Scuola;

-              favorire la ricerca di un raccordo tra modelli educativi,nel rispetto della specificità di ciascuna Scuola;

-              promuovere la socializzazione delle esperienze.

In tale ottica saranno sviluppate anche attività e/o progetti educativo / didattici comuni, integrativi del curricolo dei vari ordini di Scuola.

 

 

FLESSIBILITÀ DIDATTICA

 -              gestione integrata di attività di accoglienza/continuità;

-          classi aperte;

-          condivisione e socializzazione di progetti educativi - trasferibilità di esperienze didattiche;

-            attività congiunta di progettazione.

  

STRATEGIE

·             La Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado organizzano l’attività attraverso la programmazione per U.A. (unità di apprendimento) e con progetti su aree particolari, al fine di favorire l’unitarietà dei percorsi didattici.

·             La Scuola dell’Infanzia organizza l’attività attraverso programmazioni su progetti multicampo, sviluppati per U.A.

Per tutte si attua la programmazione annuale a livello collegiale e si                                          prevedono incontri periodici di confronto operativo e verifica.

 

Per conseguire le finalità istituzionali della Scuola e la realizzazione concreta dell’unitarietà dell’insegnamento/apprendimento si individuano tre strategie:

-         il coordinamento metodologico (versante cognitivo e valoriale);

-        il coordinamento organizzativo (attività di insegnamento, programmazione,valutazione);

-         il coordinamento deontologico.

 

L’esplicitazione di tali modelli di percorso si colloca:

-         nella programmazione annuale collegiale;

-         nella programmazione di sezione/modulo/classe e nelle verifiche periodiche.

 

In tale percorso si è concordi:

-         nel valorizzare il “fare operativo”;

-         nel riconoscere la centralità e la trasversalità della formazione linguistica;

-         nell’assumere nei confronti “dell’errore” un atteggiamento non punitivo, in quanto elemento essenziale di autoregolazione dell’apprendimento;

-         nel realizzare interventi di tipo personalizzato per il recupero, rinforzo e sviluppo;

 

-         nell’assegnare i compiti da svolgere a casa concordandone tipologia, qualità e quantità ,in modo che ogni attività aggiuntiva non si traduca in un sovraccarico di compiti per gli alunni(sc. primaria e secondaria di 1°);

-         nel ricorso a diverse tipologie di prova per migliorare gli apprendimenti e potenziare le conoscenze;

-         nel non far coincidere nella stessa giornata le verifiche scritte di diverse discipline (sc. primaria e secondaria di 1°).

 

 

 STRATEGIE 

·             La Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado organizzano l’attività attraverso la programmazione per U.A. (unità di apprendimento) e con progetti su aree particolari, al fine di favorire l’unitarietà dei percorsi didattici.

·             La Scuola dell’Infanzia organizza l’attività attraverso programmazioni su progetti multicampo, sviluppati per U.A.

Per tutte si attua la programmazione annuale a livello collegiale e si prevedono incontri periodici di confronto operativo e verifica.

 

Per conseguire le finalità istituzionali della Scuola e la realizzazione concreta dell’unitarietà dell’insegnamento/apprendimento si individuano tre strategie:

-         il coordinamento metodologico (versante cognitivo e valoriale);

-        il coordinamento organizzativo (attività di insegnamento, programmazione,valutazione);

-         il coordinamento deontologico.

 

L’esplicitazione di tali modelli di percorso si colloca:

-         nella programmazione annuale collegiale;

-         nella programmazione di sezione/modulo/classe e nelle verifiche periodiche.

 

In tale percorso si è concordi:

-         nel valorizzare il “fare operativo”;

-         nel riconoscere la centralità e la trasversalità della formazione linguistica;

-         nell’assumere nei confronti “dell’errore” un atteggiamento non punitivo, in quanto elemento essenziale di autoregolazione dell’apprendimento;

-         nel realizzare interventi di tipo personalizzato per il recupero, rinforzo e sviluppo;

 

-         nell’assegnare i compiti da svolgere a casa concordandone tipologia, qualità e quantità ,in modo che ogni attività aggiuntiva non si traduca in un sovraccarico di compiti per gli alunni(sc. primaria e secondaria di 1°);

-         nel ricorso a diverse tipologie di prova per migliorare gli apprendimenti e potenziare le conoscenze;

-         nel non far coincidere nella stessa giornata le verifiche scritte di diverse discipline (sc. primaria e secondaria di 1°).

  

 

 

CODICE DEONTOLOGICO

La realizzazione delle scelte educative è legata alle competenze professionali di ciascun docente e alla qualità delle relazioni che si costruiscono all’interno della Scuola.

I docenti si impegnano ad osservare e rispettare i principi etici verso la professione, gli alunni, i colleghi, l’istituzione scolastica, i genitori.

Pertanto, intendono proporsi come:

-              figura positiva e rassicurante per l’alunno;

-              interlocutore disponibile verso tutte le componenti sociali;

-              promotore di un clima scolastico sereno e costruttivo, teso a favorire la collaborazione e il confronto.

Tale codice deontologico non dovrà limitarsi a essere una generica predisposizione individuale, ma dovrà tradursi e sostanziarsi nella quotidiana attività lavorativa, nella esemplarità dei comportamenti, diventando una risorsa effettiva della Scuola.